Quando il sito ecommerce non decolla…

Quando il tuo ecommerce non decolla: che fare?

Quando il tuo ecommerce non decolla: che fare? – Photo by NASA.

Perché il mio ecommerce non decolla?
Come aumento le vendite del mio sito online?
Come raggiungo nuovi clienti?

Tutte domande che un imprenditore digitale prima o poi si pone e che hanno una sola risposta: maggiore visibilità.

Se nessuno sa che esisti, nessuno verrà a comprare da te.

Oggi internet è un mercato molto competitivo: ci sono tanti piccoli player e numerosi big-name che si accapigliano per catturare l’attenzione dei potenziali clienti.

Cosa deve fare una piccola/media realtà imprenditoriale per emergere in questo caos, ed effettuare nuove vendite?

La risposta è semplice: mettersi in mostra e farsi notare dai potenziali clienti.

Ma come si fa?

Innanzitutto occorre:
  • individuare chi è il tuo potenziale cliente (buyer personas)
  • capire in che modo impiega il suo tempo online
  • mettere in atto delle strategie per farsi trovare quando sarà connesso.
In questo articolo voglio soffermarmi su quest’ultimo punto: farsi trovare.

A questo punto quasi tutti pensano alla pubblicità online.
È indubbio che una campagna pubblicitaria ben strutturata porti dei risultati, e se il ritorno dell’investimento (ROI) è tale da permetterci di reinvestire parte degli utili in una nuova campagna pubblicitaria, tanto meglio.

Se questa strategia funziona subito, non è detto che sarà così per sempre: se un giorno un nostro concorrente spenderà più di noi, a parità di budget ci dovremo accontentare delle briciole.

Sul lungo periodo, l’adozione di questa strategia ci poterà alla conclusione che nella nostra attività online abbiamo un nuovo socio: il partner pubblicitario (Google o Facebook che sia) che pretenderà una parte degli utili per continuare a portare clienti.

Pubblicità online, siamo condannati a spendere?

Pubblicità online, siamo condannati a spendere?

 

C’è una alternativa o siamo condannati a spendere sempre nella pubblicità?

Sì, una alternativa fortunatamente c’è.

È una alternativa “tecnica” che sfrutta sia come ragiona Google, sia come ragionano le persone.
Prima però partiamo da alcuni numeri:
Più del 50% degli utenti effettua un acquisto solo dopo aver letto online informazioni precise sul prodotto/servizio (questo tasso aumenta fino al 65% per gli utenti di alcuni social network)
– La ricerca “Focus e-commerce 2015” , ci fa presente che il 61% del traffico di un sito e-commerce arriva da persone che hanno fatto volontariamente una ricerca sui motori di ricerca e meno del 20% arriva dalla pubblicità.
– Dal 2011 Google ha modificato il modo in cui valuta i siti web nei risultati di ricerca, dando più importanza ai contenuti utili per gli utenti. Penalizza i siti che hanno pochi contenuti e di bassa qualità e premia quelli che offrono contenuti capaci di rispondere alle esigenze degli utenti.
È una scelta condivisibile: tutti ci aspettiamo che il motore di ricerca ci fornisca risultati interessanti, e non pagine con contenuti inutili e pubblicità non richieste.

Qual’è quindi l’alternativa alla pubblicità online?
E’ andare in questa direzione, creando contenuti di valore, che offrano delle risposte al nostro potenziale cliente (immagina degli articoli che spieghino come risolvere un problema utilizzando quel prodotto, una video recensione su come si utilizza quel dato attrezzo e così via) così che quando il nostro potenziale cliente si approcci al motore di ricerca, questo proponga il nostro sito come pertinente la ricerca effettuata.

L’utente arrivando sul nostro sito, verrà accolto in un ambiente confortevole, compatibile con i devices mobili e, sfruttando precisi meccanismi psicologici, verrà invogliato all’acquisto del prodotto di cui si sta interessando.

Il vantaggio più evidente di questa strategia è che i contenuti una volta pubblicati non hanno una scadenza come le campagne pubblicitarie e quindi nei mesi (e negli anni) successivi questi continueranno ad attrarre potenziali clienti sul nostro sito. Ed una percentuale di loro acquistaranno direttamente nel negozio che ha fornito loro una risposta.

Già immagino che l’intero progetto possa spaventare l’imprenditore che sta tentando di approcciarsi alla vendita online:
piattaforma informatica;
  • blogger;
  • giornalista;
  • copywriter;
  • webmaster;
  • analisi del buyer personas;
  • project manager
… costi alle stelle!!!

Invece no!

L'alternativa alla pubblicità online

Esiste una alternativa alla pubblicità online!

Esistono delle soluzioni “chiavi in mano” che possono essere messe online a fronte di un canone mensile, molto spesso decisamente inferiore all’investimento pubblicitario mensile richiesto dai partner pubblicitari (es. Google e Facebook).

Occhio però che i tempi del ritorno dell’investimento, non sono immediati come una campagna pubblicitaria.

Bisognerà investire continuamente per almeno 8/12 mesi per arrivare ad un  pareggio. Nel frattempo i contenuti pubblicati inizieranno a lavorare per noi e più passa il tempo più saranno premiati da Google.

Se ti interessano maggiori approfondimenti sull’argomento o vuoi sapere come utilizzare una tecnica ibrida (pubblicità a pagamento + contenuti di valore), per investire ed avere già da subito un ritorno degli investimenti, hai bisogno di un ecommerce manager come me. Puoi contattarmi cliccando qui.

Daniele Misto
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Daniele Misto

eCommerce Manager at www.danielemisto.com
Aiuto aziende ed imprenditori a vendere online con più profitto. Lo faccio aumentando la visibilità del brand, introducendo il catalogo prodotti in nuovi mercati ed ottimizzando i processi interni (amministrazione, magazzino, logistica, customer care). In due parole sono un e-commerce manager. Utilizzo nelle mie strategie i marketplaces italiani ed esteri, e-commerce evoluti, social media marketing, videomarketing, email marketing, sms marketing.
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