Made In Italy: Export +24% E’ ora di andare oltre l’Europa

L'export del Made In Italy cresce del 24%

L’export del Made In Italy cresce del 24%

Made in Italy: export online +24%: è arrivato il momento di andare oltre USA ed Europa.

Le vendite dei beni di consumo italiani nei paesi esteri, attraverso i canali digitali, sono cresciute del 24%. Il fenomeno, molto recente, indica che sta aumentando la consapevolezza delle opportunità offerte dal mondo digitale, anche se ancora tanti retailer non sanno come fare ad addentrarsi in questa nuova realtà.

Nel 2016, l’export dei beni di consumo italiani, venduti tramite e-commerce, hanno raggiunto i 7,5 miliardi di euro con una crescita del 24% rispetto all’anno precedente.

I principali mercati sono l’Europa e gli Stati Uniti ma stanno aumentato le vendite con i paesi dell’Est come Russia e Polonia. Il commercio con Sud America, Sud-Est Asiatico e Cina, invece, resta ancora molto marginale, nonostante offra molte potenzialità.

Export diretto o indiretto: le caratteristiche

Questi dati, che sono comunicati da uno studio presentato dall’Osservatorio Export del Politecnico di Milano, dimostrano anche che la differenza tra Export online diretto (cliente gestito direttamente dall’Italia) e indiretto (vendite gestite dall’estero) è ancora molto ampia.

L’export diretto, anche se è cresciuto del 23%, rende solo 2 miliardi di euro contro i 5,5 miliardi generati dall’export online indiretto, questo perché in Italia il fenomeno dell’esportazione digitale è molto recente e, anche se s’intravedono le grosse potenzialità offerte, molti non hanno la preparazione e le competenze necessarie a realizzare questi cambiamenti.

Per questo motivo serve studiare attentamente le caratteristiche dei Paesi emergenti e valutare i cinque punti focali dell’export digitale: canali commerciali, canali di marketing e comunicazione, logistica, sistemi di pagamento e aspetti legali.

Le imprese esportatrici italiane sono 201.000, ma solo il 10,3% di queste esporta il 75%.

L’esportazione all’estero, per le aziende italiane, ha dimostrato quindi una notevole crescita nel 2016 mentre, il fatturato derivante dal mercato interno è rimasto invariato.

L’importanza dei mercati emergenti

La situazione mondiale dei mercati storici, sta letteralmente cambiando e a diventare sempre più attrattivi sono i mercati emergenti come Emirati Arabi, Cina, Corea del Sud e Paesi ASEAN (Paesi del Sud-Est Asiatico).

Uno dei mercati che guarda con maggiore interesse alla produzione italiana è la Cina che offre 413 milioni di “web shoppers” (acquirentI online). Il mercato italiano, per gli acquirenti cinesi, occupa ancora una piccolissima quota, ma il potenziale da sfruttare è imponente e necessita risposte e investimenti.

Gli USA, invece, nonostante siano uno dei maggiori Paesi di esportazione dei prodotti italiani, stanno vivendo una crisi momentanea in seguito alle decisioni di Trump sull’introduzione dei dazi.

Per questo motivo serve valutare mercati alternativi e non aspettare che diventino tesoro di altri.

Ancora oggi molti imprenditori, fanno fatica a comprendere il cambiamento del mercato verso l’importanza dell’export digitale. Per portare la tua azienda a vendere online hai bisogno di un e-commerce manager.

Fonte: digital4.biz

Daniele Misto
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Daniele Misto

eCommerce Manager at www.danielemisto.com
Aiuto aziende ed imprenditori a vendere online con più profitto. Lo faccio aumentando la visibilità del brand, introducendo il catalogo prodotti in nuovi mercati ed ottimizzando i processi interni (amministrazione, magazzino, logistica, customer care). In due parole sono un e-commerce manager. Utilizzo nelle mie strategie i marketplaces italiani ed esteri, sales funnel, social media marketing, videomarketing, BOT, email marketing, sms marketing.
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