Il contrassegno nella vendita online: sì o no?

Il Contrassegno nella vendita online: sì o no?

Il Contrassegno nella vendita online con eBay Amazon e Sito: sì o no?

 

Il contrassegno è indubbiamente una leva interessante per moltiplicare le possibilità di vendita, ma non è sempre scontato che giovi all’attività online.
 
Mi spiego: alcuni venditori lamentano che una rilevante fetta di utenti eBay, effettua l’acquisto in contrassegno (“tanto non pago subito”), per poi ripensarci in corso di spedizione e rifiutare la merce in arrivo, magari senza neanche prendersi la briga di avvisare di aver cambiato idea, con conseguente aggravio di costi per il venditore.
Infatti non solo ci si fa carico dei costi di spedizione e dei costi di incasso con contrassegno, quando poi, se tutto va bene, bisogna farsi carico anche dei costi di rientro.

 

Comportamenti irrazionali…

A peggiorare le cose, ci sono casi in cui gli acquirenti rifiutano la spedizione mandando il pacco in giacenza presso il corriere e decidono di non rispondere alle richieste di chiarimento del venditore che nell’eventualità che l’utente non sia stato presente in casa al momento del passaggio del corriere, richiede un nuovo tentativo di consegna (spesso a pagamento). In questo caso ai costi sin’ora descritti, vanno aggiunti gli eventuali costi di giacenza presso il deposito del corriere che possono far lievitare il valore delle perdite.

 

È sempre così?

Cosa completamente diversa per l’acquisto in contrassegno effettuato direttamente sul sito ecommerce del venditore.

La casistica in questi casi rasentano lo zero, o hanno comunque percentuali molto basse.

 
Il motivo di questa enorme differenza?

 

A mio avviso sta nel fatto che l’utente eBay in media è meno smailiziato dell’utente che acquista sul sito, e spesso si è trovato a fare l’acquisto senza neanche esserne stato cosciente (la piattaforma di eBay risulta spesso poco amichevole e poco chiara per l’utente alle prime armi).
Talvolta gli acquirenti sentendosi (illusoriamente) protetti dall’anonimato offerto dall’utilizzo di un nickname, preferiscono fare l’acquisto senza troppi pensieri, salvo poi decidere in seguito se rinunciarvi o meno.
Questa dinamica non accade (se non in rarissimi casi), con l’acquisto fatto sul sito ecommerce del venditore, il perché è presto spiegato:

 

  1. L’utente ha sempre chiaro in che area del sito si trovi, non c’è possibilità di confondersi tra quando si cercano informazioni e quando si inserisce volontariamente un prodotto nel carrello per l’acquisto (infatti il tuo sito presenta in maniera chiara ed inequivocabile ciò che si sta facendo in quel momento, vero?)
  2. L’utente mostra la ferma convinzione di voler acquistare, poiché deve dichiarare senza fraintendimenti i propri dati anagrafici ed il proprio codice fiscale. Sa esattamente quello che sta facendo.

Da questo, personalmente deduco che oggi il contrassegno è un servizio utile da proporre sicuramente ai clienti del proprio sito web, e da dosare con attenzione sul negozio eBay (effettuando un test, proponendo il contrassegno magari per un periodo limitato di tempo e su solo su alcuni prodotti, al fine di verificare come reagisca il potenziale cliente eBay).
In questo modo si potrà sfruttare con attenzione ed intelligenza anche questa modalità di pagamento, utilizzandola per aumentare le vendite senza arrecare troppi danni. Per sfruttare a tuo vantaggio l’esperienza di altri venditori, evitare gli errori comuni e guadagnare da subito con la tua attività online, puoi avvalerti di una figura esperta in questo settore: l’ecommerce manager.
Per una consulenza gratuita contattami qui:

 

Ed Amazon?

Semplicemente non offre questo tipo di pagamento. Solo pagamento anticipato con carta di credito.

Daniele Misto
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Daniele Misto

eCommerce Manager at www.danielemisto.com
Aiuto aziende ed imprenditori a vendere online con più profitto. Lo faccio aumentando la visibilità del brand, introducendo il catalogo prodotti in nuovi mercati ed ottimizzando i processi interni (amministrazione, magazzino, logistica, customer care). In due parole sono un e-commerce manager. Utilizzo nelle mie strategie i marketplaces italiani ed esteri, e-commerce evoluti, social media marketing, videomarketing, email marketing, sms marketing.
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