Amazon e la guerra dei bot

Amazon e la guerra dei bot

Amazon non si ferma, è un vulcano che continua ad eruttare idee e servizi con l’intento di non mollare mai il passo ed essere sempre più competitivo.

In questo caso va alla guerra dei bot (non i buoni del tesori che tutti conosciamo – BOT) che sono dei programmi che svolgono un’azione di comunicazione e interazione con i computer. In realtà non sono una novità, esistono già da tempo: chi non si ricorda la petulante graffetta di Office che, con l’intento di farti da assistente, raccoglieva tutti i dati relativi alle tue preferenze e li riutilizzava per rendere migliore il servizio?

Chi acquista normalmente su internet si sarà accorto che gli articoli più richiesti subiscono variazioni di prezzo, anche più volte al giorno! Quello che in pochi sanno è perché succede questo. Proprio qui entrano in gioco i bot che svolgono l’attività di spionaggio tra siti.

Amazon, essendo un colosso nel settore del commercio digitale, è spesso al centro di questo spionaggio a cui ha deciso di mettere la parola fine.

Come tutti sappiamo, nel retail, il prezzo giusto nel momento giusto, è essenziale! Per questo motivo ci si adegua sempre di più alla concorrenza cercando di spuntare il miglior prezzo, in modo che il potenziale cliente sia invogliato all’acquisto.

I bot entrano in un sito e-commerce simulando il comportamento di un cliente umano e in questo modo arrivano a conoscere i prezzi di determinati prodotti. Cosa abbastanza buffa se si pensa che proprio questo colosso è stato pioniere nell’utilizzo dei bot.

Il fenomeno della variazione del prezzo è un po’ una reazione a catena: i retailer più evoluti tecnologici inviano i loro bot sui siti della concorrenza per valutare i prezzi dei prodotti più richiesti in quel momento. Se il prezzo risulta più basso, anche il retailer provvederà a calare. Se qualcuno, in base alle richieste di mercato, aumenterà i prezzi, tutti si adegueranno di conseguenza.

In realtà la tecnologia non fa altro che riproporre quello che succedeva nei mercati di piazza di una volta, in particolare per le bancarelle che vendevano abiti e scarpe. Qualche amico veniva spedito in giro per la piazza e guardare i prezzi degli articoli che “tiravano” di più e poi riferiva. Tutti si adeguavano e le bancarelle esponevano lo stesso articolo con variazioni di prezzo veramente infinitesimali.

Perché Amazon vuole bloccare il bot?

Amazon, in questo momento, è il più forte sul mercato e di conseguenza il più controllato. Per questo motivo Amazon ha deciso di mettere in campo la sua tecnologia che è in grado di individuare i bot rispetto agli acquirenti umani. Un metodo per fermare i bot sono i codici captcha (quella serie di numeri e lettere che a volte fanno scrivere per controllare se sei umano o robot), ma per la clientela sono fastidiosi, quindi cosa fare?

Affidarsi alla tecnologia è l’unica soluzione e l’azienda di Jeff Bezos lo sa e, quando lo desiderano, bloccano i bot che restano senza prezzi aggiornati.

Lo spionaggio dei prezzi non colpisce solo Amazon, è un problema di tutti i venditori. È quindi sempre più necessario avere a disposizione tecnologie che blocchino queste “spie”.

Basta pensare che le visite in un sito sono così suddivise:

  • 1/5 clienti umani;
  • 1/5 bot buoni (tipo motori di ricerca);
  • 3/5 bot cattivi che cercano di sottrarre informazioni.

Lo spionaggio digitale applicato all’ecommerce è quindi una tecnica che permette di conoscere in tempo reale i prezzi della concorrenza per adattare tempestivamente i propri prezzi e non perdere la vendita (quando il proprio prezzo è troppo alto), o vendere con margini troppo bassi (quando il proprio prezzo è irragionevolmente più basso del mercato). Gestire queste informazioni manualmente già su un catalogo di appena un centinaio di referenze, risulta proibitivo per qualsiasi “umano”. Per questo occorre dotarsi di tecnologie di repricing avanzate (e dove occorre) anche di tecnologie anti-bot. Queste competenze sono proprie di un ecommerce manager.

 

Daniele Misto
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Daniele Misto

eCommerce Manager at www.danielemisto.com
Aiuto aziende ed imprenditori a vendere online con più profitto. Lo faccio aumentando la visibilità del brand, introducendo il catalogo prodotti in nuovi mercati ed ottimizzando i processi interni (amministrazione, magazzino, logistica, customer care). In due parole sono un e-commerce manager. Utilizzo nelle mie strategie i marketplaces italiani ed esteri, sales funnel, social media marketing, videomarketing, BOT, email marketing, sms marketing.
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